Nel settore delle energie rinnovabili applicate all’agricoltura, la tecnologia si evolve per offrire soluzioni sempre più efficienti e sostenibili. Il cuore pulsante di qualsiasi impianto di micro-biogas è il digestore, la struttura tecnologica all’interno della quale gli scarti biologici si trasformano in energia pulita.
Capire il funzionamento di un digestore anaerobico è il primo passo per valutare l’inserimento di questa tecnologia nella propria azienda agricola. In questo articolo analizziamo nel dettaglio le caratteristiche tecniche dei digestori e come lavorano per generare rendita ed economia circolare.
Progettiamo digestori di biogas compatti, automatizzati e su misura per le piccole e medie aziende agricole.
Cos’è un digestore per biogas?
Il digestore per biogas (chiamato anche fermentatore) è un serbatoio sigillato ermeticamente. La sua funzione principale è quella di isolare la biomassa dall’ambiente esterno, creando le condizioni ideali per la proliferazione di microrganismi specializzati.
All’interno del digestore biogas, i reflui zootecnici, la pollina e i residui colturali vengono mantenuti a una temperatura controllata e costantemente rimescolati. Questo ambiente protetto permette di sfruttare al massimo il potenziale energetico delle matrici organiche inserite.
Il processo biologico è completamente naturale. Avviene spontaneamente ogni giorno, in ogni momento, in natura. Il digestore crea solo le condizioni ideali per massimizzare l’efficienza e la resa di questo processo.
Digestore anaerobico: funzionamento del processo biologico
Se analizziamo un digestore anaerobico, il principio cardine si basa sull’assenza di ossigeno (da qui il termine “anaerobico“). Il processo si sviluppa attraverso una serie di reazioni biochimiche concatenate:
- 1
Caricamento: Le biomasse fresche entrano nei digestori biogas tramite sistemi di pompaggio o tramogge.
- 2
Fermentazione anaerobica: I microrganismi degradano la sostanza organica complessa, scindendola in composti sempre più semplici.
- 3
Produzione di metano: Nell’ultima fase del ciclo, i batteri metanigeni convertono i composti in una miscela gassosa ricca di metano.
Il gas accumulato nella parte superiore del digestore anaerobico viene poi aspirato, purificato e inviato al cogeneratore per produrre energia elettrica e termica. I moderni digestori anaerobici biogas sono dotati di sistemi automatici di monitoraggio da remoto che controllano costantemente i parametri biologici, evitando blocchi del sistema.
Perché scegliere i micro-digestori anaerobici?
Fino a pochi anni fa, i digestori erano pensati solo per impianti mastodontici che richiedevano enormi appezzamenti di terreno e migliaia di tonnellate di colture dedicate. Oggi, la tecnologia di Microbiogas Italia permette di installare impianti di taglia “micro”.
I vantaggi di un digestore anaerobico su scala aziendale includono: