Quando si valuta la possibilità di realizzare un impianto di biogas, una delle prime domande è quasi sempre la stessa: quanto biogas può produrre un biodigestore?
Una risposta generale esiste, ma non è sufficiente per capire quanto potrebbe produrre un impianto nella propria specifica attività.
In questo articolo conoscerai i fattori che determinano la produzione e quali informazioni possono servirti per effettuare una valutazione.
La produzione dipende dalle caratteristiche della tua realtà e delle matrici disponibili. Valutiamo il potenziale del tuo caso specifico.
Quanto biogas produce in media un biodigestore?
Non esiste una produzione standard che possa essere attribuita a qualsiasi biodigestore.
In termini generali, un impianto produce biogas attraverso la digestione anaerobica della materia organica: maggiore è la disponibilità di matrici idonee, maggiore può essere la quantità di biogas ottenibile.
Questo significa che due impianti apparentemente simili possono avere produzioni differenti.
Un biodigestore alimentato prevalentemente con reflui zootecnici, per esempio, avrà caratteristiche diverse rispetto a un impianto che utilizza anche specifici sottoprodotti agroalimentari.
Da cosa dipende la produzione di biogas?
Per capire quanto biogas può produrre un biodigestore agricolo bisogna considerare, prima di tutto, cosa viene inserito nel processo e in quale quantità.
Tra gli elementi principali ci sono:
Non è quindi sufficiente sapere, per esempio, quanti animali sono presenti in una realtà zootecnica.
Il numero di capi può aiutare a effettuare una prima valutazione, ma per arrivare a una stima più precisa bisogna conoscere quanti reflui sono effettivamente disponibili e quali caratteristiche presentano.
Quali dati servono per stimare la produzione?
Per una prima valutazione non è necessario conoscere ogni dettaglio tecnico dell’impianto.
Sono però importanti alcune informazioni di base, come:
- 1
La quantità di matrici disponibili
Quanto refluo o sottoprodotto viene prodotto e con quale continuità? - 2
La tipologia delle matrici
Si tratta di reflui zootecnici? Sono disponibili anche sottoprodotti compatibili? - 3
Le caratteristiche delle matrici
La composizione e il contenuto di sostanza organica influenzano il potenziale di produzione. - 4
Le caratteristiche dell’attività
Dimensioni, organizzazione e modalità di gestione possono incidere sulla progettazione. - 5
Il fabbisogno energetico
Conoscere i consumi dell’attività permette di capire anche come valorizzare il biogas prodotto.
Questi elementi consentono di costruire una prima valutazione e di capire se esistono le condizioni per approfondire il progetto.
Dalla quantità di biogas alla produzione di energia
Sapere quanto biogas può produrre un biodigestore è importante, ma non è l’unico dato da considerare.
Il biogas può infatti essere utilizzato in cogenerazione per produrre energia termica ed elettrica.
Di conseguenza, la valutazione di un impianto non dovrebbe fermarsi alla quantità di biogas ottenibile, ma considerare anche come questa produzione può essere valorizzata all’interno dell’attività.
Quanto biogas può produrre la tua realtà?
La domanda iniziale ha quindi una risposta semplice: dipende.
Dipende dalle matrici disponibili, dalle loro caratteristiche, dalle quantità che possono essere conferite con continuità e dalla configurazione dell’impianto.
Per questo una media generale può essere utile per orientarsi, ma non può dire quanto produrrà il tuo biodigestore.
Per arrivare a una stima concreta servono i dati della singola attività e una valutazione tecnica del potenziale.
L’esperienza ed il know how di Microbiogasitalia sono in grado di formulare un dimensionamento piuttosto preciso con una semplice visita in azienda e poche altre informazioni.