Nel modello dell’economia circolare applicata all’agricoltura, la riduzione degli sprechi e l’ottimizzazione delle risorse sono obiettivi fondamentali. Quando si parla di impianti per la produzione di energia rinnovabile, l’attenzione si concentra spesso sul gas prodotto, ma esiste un secondo elemento di altissimo valore economico e agronomico: il digestato.
Questo materiale rappresenta in realtà una delle migliori risorse per la nutrizione dei suoli. In questo articolo analizzeremo nel dettaglio il digestato cos’è, quali sono le sue proprietà chimiche e come utilizzarlo come concime per azzerare l’acquisto di fertilizzanti chimici di sintesi.
Inoltre, trattandosi di una matrice naturale, il digestato è ufficialmente autorizzato anche per l’agricoltura biologica.
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Digestato cos’è e come si produce nel processo di digestione
Per capire l’origine di questa matrice, dobbiamo guardare a cosa succede all’interno del sistema di produzione energetica. Il binomio biogas digestato nasce durante il processo di digestione anaerobica all’interno del fermentatore.
I reflui zootecnici, la pollina e i residui delle colture vengono inseriti nel digestore in assenza di ossigeno. I microrganismi decompongono la sostanza organica per produrre metano. Al termine di questo ciclo biologico, la materia fluida rimanente stabilizzata è il digestato da biogas.
Durante la fermentazione, la biomassa perde la componente fermentescibile, che si trasforma in gas, ma conserva intatti tutti gli elementi nutritivi principali del materiale di partenza, concentrandoli in una forma molto più stabile. Per questo motivo, i digestati non devono essere considerati rifiuti, ma sottoprodotti agricoli preziosi.
Il digestato è un fertilizzante organico? Tutti i vantaggi agronomici
La risposta alla domanda è netta: il digestato è un fertilizzante organico naturale d’eccellenza. Utilizzare il digestato come fertilizzante offre alle aziende agricole vantaggi nettamente superiori rispetto alla distribuzione in campo dei liquami freschi o del letame tal quale.
I principali benefici del digestato fertilizzante includono:
Sostituire i prodotti di sintesi con il digestato concime permette di migliorare la struttura del suolo a lungo termine, apportando sostanza organica che arricchisce l’humus del terreno.
Il trattamento digestato: la separazione per una distribuzione di precisione
Per massimizzare l’efficienza agronomica e rispettare i limiti della Direttiva Nitrati, le aziende effettuano spesso un trattamento del digestato prima della distribuzione.
Attraverso l’uso di un separatore meccanico ed eventualmente un microfiltro la materia viene divisa in due frazioni distinte:
Questo tipo di gestione permette di distribuire i nutrienti in modo mirato, riducendo le perdite per volatilizzazione dell’ammoniaca e il rischio di lisciviazione nelle falde acquifere.