Il settore avicolo produce ogni anno enormi quantità di scarti che rappresentano un serio problema di gestione e smaltimento per gli allevatori. Tuttavia, la pollina è una delle matrici organiche con il più alto potenziale energetico in natura. Installare impianti biogas alimentati a pollina permette di trasformare questo costo in una fonte di guadagno pulita e costante.
A causa della sua composizione chimica, la pollina richiede però tecnologie di digestione specifiche. Scopriamo come funzionano i micro-impianti ottimizzati per gli allevamenti avicoli e come superare le sfide tecniche della digestione anaerobica.
Scopri i sistemi di digestione a secco. Non producono digestato liquido e non sono sensibili alla presenza di sabbie.
Abbatte i costi di smaltimento della pollina e produci energia elettrica e termica a chilometro zero.
Il potenziale energetico della pollina nel biogas
La pollina è un materiale d’eccellenza per la produzione di energia rinnovabile. Rispetto al letame bovino o ai liquami suini, le deiezioni avicole contengono una percentuale di sostanza secca e di sostanza volatile molto più elevata.
Questo significa che, a parità di peso, una tonnellata di pollina produce molto più metano rispetto ad altri reflui zootecnici. Di conseguenza, anche un micro impianto biogas di piccole dimensioni può generare una quantità di energia elettrica e calore sorprendente, ideale per abbattere i consumi termici dei capannoni e dei sistemi di ventilazione.
Le sfide tecniche degli impianti biogas a pollina
Se da un lato il potenziale è altissimo, dall’altro la pollina è nota per essere una matrice “difficile”. Chi progetta impianti biogas alimentati a pollina deve risolvere due problemi principali:
- 1
L’alto contenuto di azoto e ammoniaca: Durante la fermentazione, l’azoto si trasforma in ammoniaca. Se la concentrazione è troppo alta, il processo biologico dei batteri rischia di bloccarsi.
- 2
La consistenza solida e la presenza di lettiera: La lettiera avicola si presenta spesso come un letame palabile, misto a paglia o trucioli, difficile da pompare all’interno dei normali digestori.
- 3
L’accumulo di sabbia: La pollina contiene spesso residui di sabbia e inerti che tendono a depositarsi sul fondo dei sistemi idraulici
Per questa ragione, i normali impianti non sono adatti. Servono soluzioni tecnologiche progettate appositamente per i materiali solidi e per il controllo biologico dei nutrienti.
La soluzione: Micro-impianti biogas a letame palabile
Per rispondere alle esigenze degli allevamenti avicoli di piccole e medie dimensioni, Microbiogas Italia ha sviluppato una linea di impianti specifici per il letame palabile e la pollina.
Questi sistemi superano i limiti tradizionali grazie a:
Inoltre, il residuo finale del processo (il digestato) perde quasi totalmente il tipico odore pungente della pollina fresca. Diventa così un fertilizzante organico di altissima qualità, pronto per essere distribuito sui campi agricoli nel pieno rispetto delle normative ambientali.
Sostenibilità e incentivi per il settore avicolo
L’installazione di un impianto biogas aziendale permette di accedere alle tariffe incentivanti per l’energia elettrica immessa in rete e ai contributi legati alla transizione ecologica.
Questo permette di ammortizzare l’investimento in pochi anni, ottimizzando drasticamente le spese per la gestione dei rifiuti avicoli e trasformando la stalla in una moderna bio-raffineria circolare.